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coordinamento
artistico luca urbani
preproduzione zerouno
voci alice / andy / morgan / luca urbani
lele battista / lisa kant / mao / anna basso /
garbo
batteria percussioni luigi ianne / stefano floriello
basso max carnevale / gabriele d'amora
chitarre pedro fiamingo / technoteo
synth simone cattaneo / luca urbani / andy /
garbo
programmazione simone cattaneo / luca urbani
massimo
faggioni /
lorenzo caperchi
sax andy / corrado carossa
non ti
conosco
(r. amelio /
l. urbani - s. cattaneo / p. fiamingo / l. urbani)
voce
mao
basso max
carnevale
batteria luigi
ianne
percussioni
stefano floriello
chitarra eletrica
ed acustica pedro fiamingo
synth e
programmazione simone cattaneo / luca urbani
prodotto da
luca urbani
arrangiato da
zerouno e max carnevale
registrato da
pedro fiamingo / massimo faggioni / lorenzo caperchi
al syncrostudio
e alle registrazioni moderne
mixato da
lorenzo caperchi al vege studio
il rapporto
di coppia
io lo conosco
sono solo e ho
letto alcuni libri
no non mi parlare
troppo vicino
mi rubi l'aria
mi vedo meglio di
prima
curo tutto con più
parsimonia
io non ti conosco
io non ti conosco
scordo solo i miei
peccati
dimenticare è
difficile
ma non impossibile
no non mi parlare
troppo vicino
mi rubi l'aria
io non ti conosco
io non mi
riconosco

il disco, letteralmente congelato da quasi sei anni, è nato durante la promozione del primo album del duo monzese, "playback". “all'epoca avevo scritto un pezzo con marco (castoldi, ovvero morgan) per l'album "exit" di alice" racconta luca urbani "con mao uscivamo la sera... in realtà mi trovavo spesso con due miei amici, uno è pedro fiamingo, che ha suonato anche le chitarre nel disco, e l'altro è un mio amico dalle elementari, simone cattaneo. scherzando ci siam detti 'vabbè, dai, non abbiamo niente da fare: scriviamo dei pezzi. perchè io ho avuto sempre il sogno di fare altre canzoni e di darle ad altri musicisti, cosa che poi è accaduta in questi anni. da cosa è nata cosa e alla fine ho pensato di chiedere in giro se qualcuno voleva cantare queste canzoni mi han detto tutti di sì: 'certo che te lo canto un pezzo'. lo sentivano e dicevano 'va bene'. alice se l'è scelto io le dicevo 'ti piace questo pezzo?' lei rispondeva 'non ce n'è un altro?'... sono stati veramente free, nel senso che sono stati proprio tranquilli, io ero anche un po' intimidito a chiedere, perchè dopo ti dà un senso di responsabilità..."
luca urbani
luca urbani, simone cattaneo e pedro fiammingo nell'anno di grazie duemila, danno vita al progetto "zerouno". il progetto è nato per gioco ed è stato inizialmente realizzato in un piccolo studio, il syncro studio di pedro fiammingo con un multitraccia sedici. lo scopo era scrivere canzoni e cimentarsi in registrazioni sperimentali e produzioni. le canzoni vengono cantate da luca urbani, già voce dei soerba ma l'idea originaria era di far interpretare i brani da altri artisti affini e amici. inizia così un processo di produzione vera e propria dove gli 01 vengono affiancati da altri musicisti: luigi ianne (batteria e percussioni), max carnevale (basso), gabriele d'amora (basso), stefano floriello (batteria e percussioni), technoteo (chitarra elettrica e synth), corrado crossa (sax) e dal fonico produttore, lorenzo caperchi, già tecnico del suono per i live dei bluvertigo. una volta terminato, il progetto viene accantonato per gli impegni di luca urbani con i soerba; quest'ultimi pubblicano nel duemilauno "la vittoria dei cattivi" e alla fine del duemiladue "1996 beside 2002". nel frattempo quattro brani in zerouno vengono pubblicati da diversi artisti: garbo decide d'inserire "migliaia di rose" nell'album "blu"; i la sintesi affontano san remo con "ho mangiato la mia ragazza"; i soerba includono "un po' d'aria" e "stelle" in "1996 beside 2002". gli artisti che cantano i brani contenuti nel progetto "01" sono alice / garbo / morgan & andy (bluvertigo) / lisa kant / mao / anna basso (dr. livingstone) / lele battista (ex voce de la sintesi) e dallo stesso luca urbani (soerba). "zerouno" è acquistabile esclusivamente dal "mescal mega store" a partire dal quindici dicembre duemilaquattro.