![]()

non sono una signora loredana bertè '82
un'estate al mare giuni russo '82
caffè nero bollente fiorella mannoia '81
comprami viola valentino '79
donatella donatella rettore '81
nell'aria marcella bella '83
prospettiva nevskij alice '85
tenax diana est '83
alexander platz milva '82
oltre il muro giuni russo '83
io nascerò loretta goggi '86
non scendo anna oxa '84
e non finisce mica il cielo mia martini '82
savoir faire loredana bertè '84
sentirti patty pravo '79
"recuperate
le vostre radici quadrate"
è il primo unico plagiatissimo
"tributo
alle più feroci dive italiane degli anni ottanta".
il progetto nasce e si pubblicizza esclusivamente attraverso la rete
internet a partire dal
duemilatre,
in maniera assolutamente indipendente e a costo zero, e viene firmato da
coniglioviola - uno dei gruppi new media art più in vista,
che si è imposto all'attenzione di tutte le riviste d'arte per il suo stile
eccentrico e inconfondibile - e da
tvz (sigla di "the violet zoo"): network di musicisti "elettronici" che di coniglioviola è
espansione ed emanazione.
uno show multimediale elettrizzante, il verbo degli anni
ottanta al tempo presente. quindici successi "al femminile" rivisitati in chiave
elettronica e reinventati dai video e dalle performances del collettivo
artistico più originale ed eccentrico del momento.
se da un lato la cultura
musicale-visiva di oggi, in particolare attraverso la televisione, esalta una
continua associazione tra musica e immagine, sopratutto con l'affermazione del
videoclip, è anche vero che il risultato è generalmente uno specchio e una
replica della quotidianità. per questo motivo un'operazione di recupero e
riattualizzazione degli anni ottanta ci appare così necessaria e così
contemporanea. gli anni ottanta sono ancora un periodo in cui l'unione tra
musica e immagine va ben oltre l'estetica dell'apparenza e ha piuttosto a che
fare con la creazione dell'identità. in particolare le grandi interpreti legate
a questo periodo (bertè / rettore / patty pravo / marcella / alice / giuni russo
/ oxa / mannoia / milva / mia martini per citare solo alcune delle artiste
omaggiate) rappresentano figure a tutto tondo, in grado di unire
sinesteticamente e "mitologicamente" la musica all'imagine, la voce al look, per
creare vere e proprie "icone". tutto ciò diventa pretesto per un'analisi
bordeline sul confine tra i generi: tra videoart e videoclip, tra musica e
teatro, tra opere d'arte e di consumo, attraverso un progetto trasversale che
mette in gioco contemporaneamente teatro, musica, video, arte, moda, web, e
coinvolge numerosi artisti, musicisti e performers.
fabrice coniglio
alexander platz
(battiato /
cohen / pio)
vocals donatello
prodotto da dario tamburro
mixato da mao
nell'aria
(bella)
vocals donatello
prodotto da dario tamburro
mixato by mao
non sono una
signora
(fossati)
vocals fabrice
prodotto da dario tamburro
mixato da mao / donatello
e non
finisce mica il cielo
(fossati)
vocals fabrice
prodotto e mixato da mao
post-produzione donatello
la fretta del
cuore
è già una novità
che dietro un giornale sta
cambiando opinioni
e il male del giorno
è pochi chilometri a sud
del muio ritorno
del mio buongiorno
ma è un volo a planare
dentro il peggiore motel
di questa carretera
di questa vita balera
è un volo a planare
per essere inchiodati qui
crocefissi al muro
ma come ricordarlo ora
non sono una signora
una con tutte stelle nella vita
non sono una signora
ma una per cui la guerra non è mai finita
io che sono una foglia d'argento
nata da un albero abbattuto qua
e che vorrebbe inseguire il vento
ma che non ce la fa
ma che brutta fatica
cadere qualche metro in là
dalla mia sventura
dalla mia paura
è un volo a
planare
per esser ricordati qui
per non saper volare
ma come ricordarlo ora
non sono una signora
non sono una signora
una con tutte stelle nella vita
non sono una signora
ma una per cui la guerra non è mai finita
non è mai finita
non sono una signora
una con troppi segni nella vita
non sono una signora
aria
nell'aria voglia di te
è domenica e tu
chissà che cosa fai
ti rivedo sempre lì
che mi dici che mi vuoi
la mia voglia è grande
è scandalosa ormai
c'è una gatta accanto a me
e non rinuncia lei
aria
ti respiro ancora sai
nell'aria
ti scaccio ma ci sei
voglia
tanta voglia dentro me
una febbre che mi assale
io mi sento così male
spero solo che
non bussi un uomo adesso
mi comporterei
come non vorrei
la mia mente è chiara
ma a volte è più forte il sesso
la mia gatta è ancora lì
non parla ma dice sì
aria
quasi manca l'aria
nell'aria
ci siamo ancora noi
voglia
maledetta voglia che
a intervalli mi riassale
io mi sento così male
io non sono un animale
sono un essere che ama
chi non c'è
il valore è sempre uguale
carne e anima impastata
senza te
ti respiro ancora sai
nell'aria
ti scaccio ma ci sei
voglia
tanta voglia dentro me
una febbre che mi assale
io mi sento così male
aria
nell'aria voglia di te
una febbre che mi assale
io mi sento così male
io non sono un animale
sono un essere che ama
chi non c'è
il valore è sempre uguale
carne e anima impastata
senza te
e di colpo venne
il mese di febbraio
faceva freddo in quella casa
mi ripetevi sai che d'inverno
si vive bene come di
primavera
sì sì proprio così
la bidella ritornava dalla scuola
un po' più presto per aiutarmi
ti vedo stanca hai le borse sotto gli occhi
come ti trovi a berlino est?
alexander platz
aufwiederseen c'era la neve
faccio quattro passi a piedi
fino alla frontiera vengo con te
e la sera rincasavo sempre tardi
solo i miei passi lungo i viali
e ti piaceva spolverare fare i letti
poi restarmene in disparte
come vera principessa
prigioniera del suo film
che aspetta all'angolo come marlene
hai le borse sotto gli occhi
come ti trovi a berlino est?
alexander platz
aufwiederseen c'era la neve
ci vediamo questa sera fuori dal teatro
"ti piace schubert?"
e non finisce mica il cielo
anche se manchi tu
sarà dolore o è sempre cielo
fin dove vedo
chissà se avrò paura
o il senso della voglia di te
se avrò una faccia pallida e sicura
non ci sarà chi rida di me
se cercherò qualcuno
per ritornare in me
qualcuno che sorrida un po’ sicuro
che sappia già da sé
che non finisce mica il cielo
e se la verità
possa restare in questo cielo
finchè ce la farà
se avrò una faccia
pallida e sicura
non ci sarà chi rida di me
perchè io avrò qualcuno
perchè aspettando te
potrei scoprirmi ancora sulla strada
per ritornare me

"recuperate le vostre radici quadrate"
è un progetto multimediale che comprende
» quindici hits
delle icone del pop italiano degli anni ottanta, riarrangiate, stravolte in
chiave elettronica e re-interpretate da
donatello
(già autore e leader dei
modho).
» quindici videos...
al confine tra videoclip e videoart firmati da coniglioviola.
» un
concerto-spettacolo multimediale con la partecipazione di due performers eccezionali:
pietro del vecchio e
squilibria.
»
una linea di grembiuli
da urlo... eccentriche rivisitazioni del più comune indumento
domestico per vestire, degnamente, i quindici brani.
»
una grande e soprendente mostra
d'arte.
il cast
dello spettacolo è composto da
»
donatello -
vocalist
»
fabrice
- multimedia director
»
pietro del vecchio
- performer
»
squilibria
- disturber
»
mao
/ dario
tamburro - sound design
il progetto è ideato e diretto da
fabrice
coniglio. tvz (sigla di "the violet zoo") è il network di
musicisti fondato da coniglioviola per collaborare agli arragiamenti elettronici
dei brani del progettto. tvz utilizza la rete internet come piattaforma
collaborativa per la creazione musicale in una sorta di "remote jam sessione".
tra i nomi più noti che hanno aderito a tvz johnson righeira e mao. a dare voce
alle canzoni è donatello, al secolo andrea raviola, già autore ed interprete dei
modho, cui ha inciso nel duemilauno l'album "soluzioni" per l'etichetta mescal,
duettando tra l'altro con samuel dei subsonica nel singolo "liquidi" in
rotazione su mtv brand:new nell'estate dello stesso anno.tra i nomi più noti che hanno aderito al network di
musicisti tvz:
johnson
righeira e
mao.
a questa crew stabile
si aggiungono, a seconda delle date e delle location, differenti musicisti dal
network tvz e altri artisti che hanno collaborato al progetto.
"recuperate le vostre radici quadrate"
trova nella dimensione dal
vivo la sua più completa realizzazione, in grado di combinare insieme tutti
gli elementi
multimediali che compongono il progetto: la musica, i video e le
performance live.
collocazione
ideale di "recuperate le vostre radici quadrate" è lo spazio di un teatro o di
un cinema, dove se ne possono godere appieno le caratteristiche scenografiche e
tecnologiche, ma lo spettacolo è concepito in modo da potersi adattare agli
ambienti più disparati: i club, le discoteche, i musei, le gallerie d'arte, gli
spazi aperti. a ognuno
dei brani che compongono il progetto è associato un video differente, una
performance, un costume, una coreografia. ogni episodio
musicale
va a costruire un mondo a sè stante in grado di coinvolgere, affascinare ed
emozionare il pubblico. i
costumi realizzati per lo
spettacolo esulano dalla troppo facile dimensione "travestititistica" che
sembrerebbe scontato associare a un progetto basato su canzoni di interpreti
femminili anni ottanta. la ricerca estetica si basa qui invece sul rispetto delle
atmosfere create dai video e dagli arrangiamenti elettronici dei brani.
perché le donne e perché gli anni ottanta?
se da un lato la cultura musicale-visiva di oggi, in particolare attraverso la
televisione, esalta una continua associazione tra musica e immagine, soprattutto
con l'affermazione del videoclip, è anche vero che l'immagine proposta è
generalmente uno specchio e una replica della quotidianità. per questo motivo
un'operazione di recupero e riattualizzazione degli anni ottanta ci appare così
necessaria e così contemporanea. gli anni ottanta sono ancora un periodo in cui
l'unione tra musica e immagine va ben oltre l'estetica dell'apparenza e ha
piuttosto a che fare con la creazione dell'identità. in particolare le grandi
interpreti legate a questo periodo (bertè, rettore, patty pravo, marcella,
alice, giuni russo, oxa, mannoia, milva, mia martini per citare solo alcune
delle artiste omaggiate) rappresentano figure a tutto tondo, in grado di unire
sinesteticamente e “mitologicamente” la musica e l'immagine, il look e la voce,
per creare vere e proprie "icone". tutto ciò diventa pretesto per un'analisi
borderline sul confine trai generi: tra videoart e videoclip, tra musica e
teatro, tra opere d'arte e di consumo, attraverso un progetto trasversale che
mette in gioco contemporanemente teatro, musica, video, arte, web, e che
coinvolge numerosi artisti, musicisti e performers.
la collezione video
la collezione di video firmati da coniglioviola - e già in
parte presentati nell'ambito di importanti festival cinematografici e mostre
d'arte (dall'international gay lesbian film festival di torino alla biennale
d'arte di praga) - non costituiscono semplici fondali o mere scenografie
virtuali, sono invece concepiti come un contesto aperto e dinamico con il quale
i performers interagiscono in un continuo passaggio dalla dimensione
cinematografica a quella teatrale. durante lo show i videoclip realizzati
vengono continuamente mixati con spezzoni inseriti in tempo reale e con riprese
on stage.
lo show multimediale
lo spettacolo live è la sintesi di questo grande progetto
in cui tutti gli elementi che lo compongono, la musica, i video, le scenografie,
le performances, vengono riunite per creare un evento unico, coinvolgente ed
elettrizzante, in perfetto stile anni ottanta ma con una consapevolezza
assolutamente contemporanea. la scenografia riproduce in chiave iperpop un
ambiente domestico. le dive sono manichine appese ad uno stendibiancheria,
l'asse da stiro diventa postazione per la regia multimediale, il microfono è una
lucidatrice, la luce sul palco un casco da parrucchiera.
coniglio viola è uno dei
gruppi new media art più noti e attivi sulla scena artistica contemporanea.
coniglioviola si muove, tra animazione e animalità, in tutti i campi della
creazione digitale: la net.art, il video, la pittura digitale, il vjing, la
musica elettronica, il teatro multimediale. tale versatilità è da un lato il
risultato di un'attitudine rinascimentale innestata nell'era digitale, quella di
"coniglioviolentare" il confine tra generi, di cercare continue contaminazioni
tra le arti, "nuove" o "vecchie" che siano. in pochi anni coniglioviola ha
raggiunto così il vasto pubblico della rete e ha ottenuto recensioni sulle più
note testate ed emittenti nazionali oltre che la partecipazione a importanti
manifestezioni artistiche in italia e all'estero. coniglioviola rappresenterà il
piemonte per l'area videoart alla prossima edizione della biennale degli artisti
dell'europa e del mediterraneo (napoli duemilacinque). un giovedì al mese è
possibile ascoltare i deliri del coniglioviola sull'arte contemporanea
collegandosi a ragioconiglia! sulle frequenze dell'emittente torinese radio
flash fm 97.60 (poplare network)
coniglioviola.com
"…addirittura una sorta di
manuale ermeneutico degli anni ottanta…" (luca beatrice / flash
art)
"…plauso ammirato al
duo piemontese coniglioviola, creatori di autentiche meraviglie immateriali in
forma di clip, con stupenda grafica 80s come rimasticata da un john waters in
acido pop…" (domenico liggeri / duel)
"…non bisogna stupirsi
di vedere la primavera di botticelli cambiata di segno... non è più donna, bensì
uomo. non canta in versi, ma intona canzonette italiane di vent'anni fa
facendosi passare una fumante tazza di caffè…" (fabrizio vespa / la
stampa)
"…icone di un
immaginario mediatico ormai divenuto mitico. il progetto di coniglioviola,
recuperate le vostre radici quadrate, è un omaggio nostalgico e ammiccante a
queste figure intramontabili, al loro look, alla loro voce, all’atmosfera e la
magia tipiche di quel periodo…" (valentina tanni /
exibart)
"…poeti della rete
internet che mescolano immagini, musica, sequenze filmate per farne spettacolo
e, possibilmente, arte. sono due giovani piemontesi che insieme danno vita a un
esperimento di contaminazione multimediale. il loro show a base di musica e
videoarte ha luogo nelle ambientazioni più diverse, dai teatri alle discoteche
alle gallerie…" (valerio bonolo / il
tempo)
"…donatello mostra
padronanza dell'impostazione vocale, mentre il tessuto sonoro è forte in una
combinazione musica-liriche che trova poche corrispondenze nell'attuale panorama
rock italiano…" (giordano casiraghi /
tutto)
"…una voce veramente
intensa e particolare che ricorda spesso i duran duran (il riferimento è anche
visivo) poiché ha fatto dell’eclettismo il proprio vessillo, con una cura del
cantato veramente maniacale…" (i-dbox)
"…merita di essere
sottolineata l'ottima capacità interpretativa della voce di donatello che,
mostrando anche una certa teatralità, arricchisce ulteriormente il lavoro…"
(suburbiamagazine.net(
"…musica vanitosa per
entrambi i sessi, soprattutto per i bisessuali…" (gianluca diamante /
rocker)