mao voce / chitarra acustica
 matteo chitarra elettrica
 mago medina basso
 doctor gep batteria / campioni / programmazione ritmica
 begey campioni

 organo su “temporali” gianluca vacha
 cori su “temporali” anna lokas / elisabetta prodhon / anna mezzano 
 programmazione ritmica e tastiere cheb max
 frames televisivi dj vespa
 40 hz su “39°c” antonio baglio

 prodotto registrato mixato da max casacci in casa sonica / torino
 masterizzato al profile studio / milano da antonio baglio
 “temporali” / “il ritmo” / “39°c” mixate da josh
 sala macchine josh
 produzione esecutiva valerio soave per mescal
 assistenti alla produzione fabrizio gargarone per hiroshima mon amour / lucio serra
 segretaria di produzione luisa cavalleris

 musica e testi maoelarivoluzione
 eccetto “temporali” / “pop” gravitazionale” / “minimo brivido” di maoelarivoluzione / casacci
 “what wonderful world” di weiss / douglas
 collaborazione ai testi luca ragagnin
 copertina e collages francesco bortone
 foto camilo pardo
 grafica stefania giarlotta
 edizioni essequattro music italia
 eccetto “what a wonderful world” valando music / carlin music
 management mescal


 promo radiofonici febbre / minimo brivido
 singoli estratti febbre

 

 


è bello sentire febbre
sulla mia pelle sudore steso
sangue che bolle avere addosso
questa scossa di un ossessione
che non molla e intorno gira
l'universo sto ritrovando
il giusto verso così speciale
così normale e non m'importa
ciò che ho perso ora che il caldo
è passato lingua ribelle
è il mio alleato sono felice
di aver provato cosa vuol dire febbre

un brivido come un livido
colore spento ma vivo dentro
e sei contento di avere un cuore
freccia di lampo che batte al centro
e scalda il tempo a volte troppo
a volte male ma è sempre
pronto a riprovare anche se fuori
dove fa freddo ogni suo colpo
sembra uguale sono felice
di aver provato cosa vuol dire febbre

cosa vuol dire avere febbre
il gusto dolce della febbre
così speciale così normale
così importante la mia febbre
avere avuto la mia febbre
il gusto dolce della febbre
cosa vuol dire avere

 

 

 


tra le facce del giorno
tra parole distanti
tra espressioni conformi
si nasconde la vita
che ci sgocciola dentro
sotto un cielo negato
da un tramonto d'amianto
da un destino rubato
siamo fiori frequenti
siamo storie normali
di chi non appartiene
ma sa usare le ali
tra le pieghe di un sogno
tra le labbra di un gioco
ti ho insegnato un amore
più leggero di un fuoco

perchè abbiamo un cielo
abbiamo vento
quasi nuvole noi
quasi liberi sai

siamo fiori frequenti
siamo storie normali
di chi non appartiene
ma sa usare le ali
tra le pieghe di un sogno
tra le labbra di un gioco
ti ho insegnato un amore
più leggero di un fuoco

perchè abbiamo un cielo
abbiamo vento
quasi nuvole noi
quasi liberi sai

temporali
temporali
un orizzonte carico
di rabbia che sale
noi

 

 

 



ho avuto un sogno
beat pop gravitazionale
ci resto appeso
come in punta a una spirale
di una rivoluzione figlia dei rumori
di questa giungla che ci vuole tutti fuori
il mio telecomando
è su tutti i canali
ha mille occhi e cento antenne da scoppiare

non fa paura la realtà
non scapperemo mai di qua

il mio campionatore ha orecchie per sentire
le voci della mischia posson suggerire
i segni e il percorso per comunicare
con l'anima che dorme in fondo al carnevale

non fa paura la realtà
non scapperemo mai di qua

 

 

 


mi tiro su e sento che
qui non ci sto
le stesse facce
le stesse idee
mi chiudono
guardo allo specchio e vedo che
non c'è più spazio intorno

dei fotogrammi
dei miei programmi
scorrono
come ritagli di questi anni
che passano
semplicemente non lo so
se andare avanti oppure

sento di andare al limite

ancora storie da inventare
per vivere
ma non so andarle a raccontare
per questo che
trascino indietro
le mie idee
come un singhiozzo di marea

sento di andare al limite

 

 

 


sincronizzo il mio spirito
con un'onda d'energia
rallentando ad ogni stimolo
scelgo un tempo in sintonia

fuori gioco in questi limiti
di frenetica apatia
scaldo e impasto il mio veicolo
fumo e sento di andare via

giro al minimo
e sento un brivido
che sale

strategie per sopravvivere
varie forme di allergia
cerco rotte praticabili
vedo mondi in avaria
andare via

giro al minimo
e sento un brivido
che sale

 

 

 


se luce dà luce e
colore dà colore
io cammino su un filo sottile
che mi porta per mano
e io non so dove
se vicino oppure lontano
passa il tempo
passan le stagioni
passa anche attraverso i vagoni
che mi portano avanti
o mi fanno fermare
in cento diverse stazioni

basta conoscere il ritmo

passi avanti
se ne fanno tanti
basta capire
quanto sono distanti
dai discorsi spenti
quelli quando menti
quando ti schieri coi benpensanti
si riduce lo spazio per restare
nell'ozio che non è
solo il padre del vizio
se ti lasci cullare
se lo stai ad aspettare
se ti va di restare a giocare

se luce dà luce e
colore dà colore
io cammino su un filo sottile
che si può spezzare
che si può strappare
non importa io continuo a tirare
passano anni
passano gli affanni
il ritmo passa attraverso gli inganni
che distraggono il tempo che continua a scappare
ma domani si potrebbe fermare

basta conoscere il ritmo

 

 

 


sono pronto a dirtelo
sono pronto a dartelo
voglio sciogliere insieme
la mia pelle e le tue vene

e vengo con te nel sole
e vedo io e te nel sole

voglio mordere i minuti
che ci tengono uniti
e mi piace stringerti
e mi piace perderti

e vengo con te nel sole
e vedo io e te in the sun

 

 

 


my psychedelic lady
sei così bella e non lo vedi
my psychedelic lady
sei così bella e non lo vedi

ci arrampichiamo su dei pali elettrici
son come alberi un po' meno elastici
così guardiamo questo prato blu
perchè il cielo adesso non si vede più
ma non m'importa se ora c'è il cemento
perchè ti amo e non è questo il punto
ti prendo un fiore da un tubo catodico
è bello uguale anche se non è logico

but i miss you
girl i'm gonna miss you

my psychedelic lady
sei così bella e non lo vedi
my psychedelic lady
sei così bella e non lo vedi

uniti in questo strano viaggio romantico
virtuale e chimico per essere esotico
se navighiamo su un danubio sintetico
puoi respirare aria di fine secolo
ma poi perdiamoci nel miele del tempo
che ondeggia intorno senza fretta aspettando
di non aver paura del risveglio
perchè il sogno è stato troppo bello

but i miss you
girl i'm gonna miss you

my psychedelic lady
sei così bella e non lo vedi
my psychedelic lady
sei così bella e non lo vedi

 

 

 


magnifiche estensioni praterie
quando l'aria non c'è
ho labbra rasoterra sulla via
lame fredde perchè
la voce mi è venuta ruvida
ora quello che ho
è la mia instabilità
con enorme allegria

è sera non ritorno a casa mia
resto solo con me
ho speso quattro passi
e mastico smarties fumo del blu
benzina e anche un taxi evapora
dentro un giorno che va
il silenzio che ho
è un'enorme allegria

certo lo so
ora ho capito
te lo dirò
come ho perso la mia guerra
con enorme allegria

non cerco comprensione
solo di isolarmi un po'
l'amarezza che ho
è un'enorme allegria

certo lo so
ora ho capito
te lo dirò
come ho perso la mia guerra
ora lo so
certo ho capito
ti canterò
come ho perso la mia guerra
con enorme allegria

 

 

 


i see trees of green
red roses too
i see them bloom
for me and you
and i think to myself
what a wonderful world

i see skies of blue
and clouds of white
the bright blessed day
the dark sacred night
and i think to myself
what a wonderful world

the colours of the rainbow
so pretty in the sky
are also on the faces
of people going by

i see friends shakin' hands
sayin' "how do you do?"
but they're really saying babe
"i love you"

i hear babies cryin'
i watch them grow
they'll learn much more
than i'll ever know

and i think to myself
what a wonderful world
yes i think to myself
what a wonderful world

the colours of the rainbow
so pretty in the sky
are also on the faces
of people going by

i see friends shakin' hands
sayin' "how do you do?"
but they're really saying babe
"i love you"

 

 

dopo strane commistioni musicali e altrettanto originali esperienze artistiche, inizia nel novantaquattro, sotto la supervisione del produttore max casacci, all’epoca africa unite, ora subsonica, il progetto maoelarivoluzione: abbandonate le precedenti formazioni, mao, da leader e fondatore, è alla ricerca di compagni di avventura più vicini al suo spirito: gira, senza fortuna, l’italia per incontrare e conoscere diversi musicisti, finchè, ironia della sorte, proprio nel suo condominio, non si imbatte nel bassista gianluca “mago” medina, ruolo che ricoprirà in futuro nei mambassa. tramite quest’ultimo, mao conosce il batterista paolo “gep” cucco, mau mau ed africa unite, ed infine matteo salvadori, chitarrista dei jeremy's joke, futuro collaboratore di daniele silvestri. formazione al completo, la “rivoluzione” è pronta. i quattro cominciano a scrivere canzoni e ad esibirsi nei festival rock riscuotendo positivi giudizi da parte della critica e calorosa accoglienza da parte del pubblico appassionato delle nuove tendenze del rock contemporaneo. la prima vera apparizione sul panorama musicale nazionale avviene mediante il parto d’esordio “sale”, datato febbraio novantasei: disco che prevede un interessante dialogo tra pop e rock, dalla presenza di sonorità artificiali generate dall'elettronica. per la pubblicazione dell’album infatti si aggiunge al gruppo come quinto uomo il dj begey, manipolatore di computer e campionatori, presenza costante da lì a poco nella registrazione del successivo lavoro. subito dopo l'uscita di “sale”, inizia un lungo ed intenso tour, che nell'arco di un anno vede i “rivoluzionari” protagonisti di oltre cento concerti per la penisola, avendo così modo di instaurare un'ottima intesa con il pubblico e suonare in molti dei più importanti festival (sonoria / street ball / pellerossa / live link) e ad aprire il concerto degli oasis al palalido di milano nell’unica data italiana per la tournee di "(what's the story) morning glory?". mao partecipa nel frattempo a numerosi programmi televisivi, tra i quali il maurizio costanzo show, telethon e roxy bar.