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| 28 | 01 | 06 |
sabato ventotto gennaio duemilasei
h. 22.00
ore ventidue
hiroshima mon amour
via bossoli ottantrè
torino
ingresso gratuito
hma@hiroshimamonamour.org
www.hiroshimamonamour.org
metti di avere già tutto
dalla musica: la grande major mtv la grande stampa
e metti di pensare di
ricominciare a suonare
è quello che fa mao
quello che sembrava il nuovo
celentano
il primo che ha miscelato in
italia poprockelettronica
seminando quello che poi
altri hanno raccolto
giù il cappello, il ragazzo è tornato in città!
ora si cambia e mao
torna a suonare
torinese doc ha iniziato la sua avventura musicale
come dj e in varie band
autoproducendo un disco con i voodoo
formazione di rock psichedelico
di qui il progetto maoelarivoluzione
sotto la supervisione di max casacci
ai tempi con gli africa unite
quattro elementi che compongono canzoni
in cui dialogano pop rock e sonorità elettroniche
la band si evolve cambia muta avvicinandosi di nuovo
al modo classico e strumentale di fare musica
mantenendo sempre occhi aperti sulle nuove tendenze
mao è personaggio a tutto tondo
tv radio collaborazioni con la fondazione
sandretto re rebaudengo su nuovi progetti sonori
maestro di cerimonie alla serata duel
dove si sfidano personaggi famosi che musicano film
e ancora una lunga lista di progetti paralleli
un artista versatile
da apprezzare in concerto stasera
ecco la scaletta del concerto di mao
all'hiroshima mon amour di torino, intervallata dagli speciali video a mo' di
interviste tg! in anteprima un nuovo brano "bravo" che andrà a finire nel disco
di prossima pubblicazione "piuma", una cover di celentano come "storie d'amore",
il ripescaggio di "fiori pazzi" dall'era voodoo ovvero pre-rivoluzione ed infine
la reinterpretazione di "gridalo forte!" dei fratelli di soledad scaricabile
dalla sezione multimediale di maoelarivoluzione.com.
set no. # 01 \ feat. nice guys + matteo tambussi (baroque)
bravo
qualcosa di estraneo
io viaggio
set no. # 02 \ feat. toe!
chinese take-away
bolla di sapone
febbre
l'effetto che fa (una sconfitta in due)
set no. # 03 \ feat. vito micclos + lallo + roberto bovolenta
storie d'amore
fiori pazzi
gridalo forte!

medusa
/ fratelli di soledad /
maoelarivoluzione / meg /
the bluebeaters / maxcasacci /
samuel / boosta /
ninja / vicio /
luca morino (mau mau) /
emidio clementi (massimo volume) / linea77
/ wah companion / gipsy
eyes / petrol / the
art of zapping / n.a.m.b. / betty page /
selezioni in consolle di lella “redhead” kakace
maoelarivoluzione per
l'evento speciale si riuniscono nella formazione originaria per uno show-case a
base di inni storici!
| 19 | 09 | 05 |
martedì diciannove settembre duemilacinque
h. 19.00
ore diciannove
cacao viale ceppi 6
parco del valentino
torino
ingresso a offerta
in collaborazione con u.g.i.
unione genitori italiani, che opera all'interno
dell''ospedale
regina margherita
a sostegno dei bambini malati di leucemia e delle loro
famiglie)
di domenico mungo
pensieri e canzoni nel distratto e ultrarapido scorrere di una città “che sta
lavorando per noi”, in perenne “movimento” preolimpico e vivisezionata come un
enorme cantiere a cielo aperto. cuori rianimati e aridità rivitalizzate in una
città che simula benessere e creatività, e cosparge le pagine dei rotocalchi e
delle riviste specializzate di scintillanti momenti di arte evoluta,
festivalismi massificanti e/o di nicchia allo stesso tempo, kermesse del brand e
del logo a insozzare monumenti e piazze in nome dello share televisivo,
addobbando le spoglie postindustriali dei nostri quartieri operai seppelliti
sotto immondizie di cemento e acciaio, centri commerciali, multisale
berlusconiane e tremendissimi guizzi di trendismo protomilanese. in questa città
arriva puntuale come ogni anno il momento della memoria. perché da un lustro a
questa parte, ogni settembre, il cuore tachicardico di questa pseudometropoli
pare rallentare il suo incedere, pare che il battito assuma frequenze più umane,
rilassate, sincopate ma serene, i visi tirati dagli affanni ora si fanno
sorridenti sul serio e si guardano negli occhi vicendevolmente. senza schermirsi
dietro il ruolo sociale interpretato da ciascuno. ogni settembre da cinque anni
a questa parte – settembre mese ormai sinonimo di disgrazie e memorie funeste-
un gruppo consistente di amici si ritrova, accantonando per un istante le
rispettive strade battute quotidianamente, e si siede per ricordare.
semplicemente per ricordare un uomo. nulla di più che un uomo. con i suoi
difetti e la sua indimenticabile carica umana. con le sue follie e il suo sogno.
con la sua storia personale e privata che sembra ricalcare in tutto e per tutto
il modello di vita imposto a centinaia di migliaia di figli di questa cascata di
intersezioni ortogonali di grigio, cemento e acciaio che ci ostiniamo a chiamare
torino. piero aveva la consapevolezza di ciò che era. di ciò che eravamo e
siamo. perché nonostante tutto noi siamo adesso ciò che siamo sempre stati. più
o meno simulandolo e riciclandolo. esseri viventi come sommatoria della carne,
delle viscere, del sangue e della saliva che abbiamo sempre ingoiato e sputato.
piero era un figlio della classe operaia che necessitava con abnegazione di
essere ascoltata. o perlomeno rivendicava il diritto di poterlo dire. dire ciò
che non era giusto. ciò che ancora non è giusto. urlandolo sicuramente, perché
quelli come noi/voi per far capire un concetto sono costretti ad amplificarlo,
altrimenti si viene bypassati dalle “buone maniere convenzionali” della
democrazia rappresentativa, che rappresenta gli interessi di tutti (i demiurghi)
tranne che del (ironia della sorte) demòs-popolo. piero cercava di dire che non
ci stava bene nulla o quasi di quello che il mondo, la società, il sistema, lo
stato, il dovere imponeva, creava, preproduceva e confezionava per tutti. piero
credeva che questo lo si potesse fare rasandosi i capelli e impugnando un
microfono insieme ad un complotto di rumorosi skinheads punk (si perché allora i
ragazzi marciavano uniti… if the kids are united…jimmy pursey chi era costui?)
chiamato rough. oppure che lo si potesse anche fare dietro un bancone mixer
equalizzando suoni e parole, come pensieri e azioni, di quelli che stavano sui
palchi per fare più o meno la stessa cosa. piero credeva che tutto ciò si
potesse fare camminando come un ribelle sempre al centro della strada, senza
nascondersi nei vicoli e nei portoni più oscuri o dietro i compromessi
convenienti, ribaltando cassonetti e usando le scatole di metallo con le ruote
come ostacoli della repressione piuttosto che come piccolo-borghese mezzo di
trasporto. piero credeva che rivendicare il diritto di riprendersi la città,
come spazio sociale, politico, ludico fosse ben più che il monito anthemico di
uno slogan-titolo-di canzone. piero credeva che la musica fosse un veicolo, uno
strumento, rivoluzionario e di lotta alla stregua delle manifestazioni,
dell’antagonismo sociale e della controcultura. piero probabilmente non avrebbe
mai creduto (sognato sicuramente, perché certi uomini vivono di sogni e pane per
poter essere poi inconsapevolmente degli immortali) che la sua prematura
scomparsa avesse tracciato nelle viscere di questa città un solco lungo oltre la
sua morte. piero non avrebbe forse voluto nulla di tutto ciò. ma i suoi amici,
proprio in quanto amici, magari non sempre gli davano retta. e continuano
fortunatamente a non farlo. e così ogni anno a settembre fanno l’unica cosa che
sanno fare per ricordarlo e ricordarci chi siamo realmente. suonano e si
divertono nel suo nome. riunendosi in un megaconcerto gratuito (nelle esibizioni
di ciascuna band e artista) finalizzato alla raccolta di fondi di beneficenza.
un modo come un altro per ricordarci che la musica è solo questo. nulla di più.
e sarebbe già molto. una notte, quella per piero maccarino, che si è sempre
vissuta lungo i bordi di quel fiume scuro di petrolio e fango che taglia in due
l’anima di questa città ma che ne raccoglie i germi più prolifici e trasognati.
eravamo abituati a incontrarci da giancarlo o alla lega dei furiosi per
ricordarlo. quest’anno ci riuniremo nella location apparentemente fuori luogo
del cacao al valentino. una location che nell’immaginario cittadino è sinonimo
di serate trend, frequentato da calciatori affermati, animato da fighetti
collinari e veline discinte o testimonial spazzatura della tv-format spazzatura.
un luogo che per una notte verrà invaso dagli “altri”, da tutti quelli che anche
se piero non lo hanno mai conosciuto di persona, che non sanno forse nemmeno chi
fosse, ma vengono attirati anche e sopratutto dalla nomenklatura artistica che
lo ricorda. ma va bene lo stesso, anzi. il luogo ce lo siamo già ripresi. ora
tocca riprenderci la memoria e continuare a portarla in tasca senza dimenticarla
sul comodino fino al prossimo settembre. saranno della partita tutti o quasi
quelli che devono esserci, quelli che hanno collaborato con piero ma soprattutto
l’hanno avuto come amico. un amico, un ricordo, una notte per rinnovare, ogni
anno, principi di impegno e solidarietà attraverso il rituale di un concerto che
illumini a giorno il lento scorrere del fiume oscuro.
non avrebbe voluto, ma sicuramente avrebbe apprezzato.
avrebbe capito il senso del tutto: mantenere viva la memoria, nel suo nome ma
non solo, il senso dell’amicizia. mantenere viva la memoria, nel suo nome ma non
solo, il senso della solidarietà. infatti l’alternarsi di band, dj set,
l’affluenza di gente, il bar, le birre, la gente che chiacchiera, si diverte,
balla, poga è a scopo di beneficenza. accorrete. torino è la mia città!
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per il mese di ottobre prosegue anche la
collaborazione con il monfilmfestivall, concorso cinematografico giunto alla sua
terza edizione, organizzato dall'associazione immagina (www.immagina.net) che
offrirà quattro lavori dal suo catalogo, scelti fra i corti realizzati per la
sezione “7 giorni per un film”, competizione che coinvolge sette troupe nella
realizzazione di altrettanti cortometraggi in una sola settimana, pellicole che
verranno poi valutate da una giuria di esperti e dal voto del pubblico. il
connubio tra le due esperienze, duel e monfilmfestival, nasce ovviamente
spontaneo: entrambe obbligano i partecipanti ad uno sforzo creativo che deve
realizzarsi in un prodotto finito in una settimana. il risultato lo vederemo
ogni mercoledì…
il mese di novembre si preannuncia carico di
nuove sorprese: ferma restando l’intenzione dello scontro tra le due scene,
elettronica e rock tradizionale, la gamma dei suoni si apre a nuovi progetti
come mannypol, progetto elettronico minimale dalle atmosfere lunge creato da
paolo dellapiana, tastierista dei larsen, band ormai alla ribalta nel panorama
internazionale post rock / industrial, i quali vantano collaborazioni con
musicisti d’eccezione come l’americano michael gira, fondatore degli swans e
dell’etichetta newyorkese young gods, e i sidereal, formazione storica torinese
di rock psichedelico i quali si riuniranno proprio in occasione della sfida con
dj titta, resident di the plug.
a
novembre ritroveremo anche due volti noti del nostro soundtrack contest, i
n.a.m.b., nuova realtà della scuderia mescal, e i nice guys, vincitori
dell’edizione passata di duel, i quali si scontreranno rispettivamente con
andrea zanardi, dj fondatore del progetto cirqus insieme a giorgio pulini e
patrik di stefano dei general elektrik, e i noise free, gruppo emergente del
panorama torinese.
pur essendo ancora "working in progress", la
pubblicazione del prossimo disco di mao, al momento intitolato "piuma", non
preannuncia altro se non il ritorno della "rivoluzione". post
pubblicazione, partirà un tour per l'intera penisola!
piuma tour / coming soon
booking@maoelarivoluzione.com
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il sette settembre riprende la stagione
invernale di “duel”, il soundtrack contest organizzato dall'associazione
cortocorto che ha infiammato la stagione scorsa, coinvolgendo i migliori artisti
del panorama musicale torinese: dagli eiffel65 ai linea77, oltre a roger rama,
petrol, perturbazione e francesco-c.
conduttore
sarà sempre mao ma coadiuvato da chiara incardone, soubrette d'eccezione,
modella e attrice, volto della campagna del teatro stabile e della nuova
campagna della fiat punto, ha recitato anche in “micronde”, l'ultimo video dei
medusa. l'appuntamento è all'aperitivo, quando verrà proiettata una preview del
video prodotto da cortocorto che raccoglierà le sfide di quest'estate e le
migliori sonorizzazioni del campionato invernale. le immagini verranno
commentate dai protagonisti della scorsa stagione: i registi nicola rondolino,
enrico verra, gaglianone, viglolo e marco pozzi, e da domenico mungo,
personaggio poliedrico dell'ambiente musicale cittadino: critico musicale
(rumore / punkster), scrittore (sensomutanti / editrice tirrenia stampatori
torino / duemilatrè), direttore artistico del piemonte music festival.
il cinque ottobre riprende il consueto
appuntamento del mercoledì di giancarlo: il campionato di duel, dj soundtracks
contest organizzato dall’associazione culturale cortocorto che ha infiammato la
stagione scorsa, conivolgendo i migliori artisti del panorama musicale torinese:
dagli eiffel 65 ai linea 77, oltre a roger rama, petrol, perturbazione e
francesco c. la conduzione sarà sempre di mao coadiuvato da chiara incardone e
da domenico mungo. la formula delle prime fasi di questo campinato sarà quella
scelta da quest’estate: elettronica vs rock, dove per elettronica si intende il
panorama del djeismo e dei nuovi suoni elettronici, in sostanza la scena
clubbing, mentre il rock riassume il concetto della band tradizionale, chitarra
basso e batteria.
questo permette di mettere a confronto due
mondi, ancora sia nella musica che nell’attitudine, sul piano del gioco: una
sfida che sa più di giochi senza frontiere, dove i musicisti sono costretti a
creare una suggestione sonora in una sola settimana (il tempo che, da
regolamento, l’associazione culturale cortocorto lascia ai contendenti per
preparare la sonorizzazione).
ritorna
l’appuntamento con lo storico talk show cittadino nato nel novantotto allo
storyville, il salotto ideato da mao, personaggio poliedrico dell’ambiente
artistico torinese: musicista, conduttore televisivo su mtv, ideatore di un
“duel / dj soundtracks contest”, mao riprende il salotto che, poco prima delle
esperienze con mtv e radiodeejay, divenne in breve tempo il talk show cittadino.
si alternarono sul palco da luciana littizzetto a madaski, da morgan a paola
maugeri, dando vita a questo strambo salotto regolarmente diffuso sulle
frequenze di rtp 97.00.
questa edizione prende spunto dalla precedente per dare vita ad un talk-show,
dove sul palco si incontreranno-scontreranno diversi ospiti, attraverso
l’utilizzo di interviste, musica e quant’altro.
questa stagione “il salotto” vuole essere un luogo di incontro dove analizzare
l’arte in tutte le sue accezioni: estetica, sociale e commerciale. sui divanetti
dell’ xò club si avvicenderanno personaggi che del mondo dell’arte fanno parte
per mille ragioni, con mille ruoli di cui si vuole conoscere il significato:
roadie, organizzatori, groupies, tour manager, mascotte, critici, pr, door
selector, giornalisti, curatori, personaggi di un ambiente che è capace di
generare i suoi miti non solo nei suoi naturali protagonisti, gli artisti e il
loro lavoro…
con loro impareremo a conoscere meglio la storia dell’arte anche attraverso le
leggende che si consumano dentro un camerino o a un vernissage, in un tour bus
come in una camera d’albergo, in un ateiller o sotto una consolle…
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tra luglio ed agosto, nella sessione estiva,
dall'esperienza di "duel" nasce "duel / five!", una rassegna di cinque
appuntamenti che raccoglie musicisti e dj della scena underground torinese del
calibro di
linea77,
eiffel65,
perturbazione,
francesco c, roger rama,
general elektrik, oxtongue e
ezra. gli artisti si sfidano nella sonorizzazione dell'estratto
di film scelto tra i lavori dei registi italiani emergenti:
gallianone,
verra,
rondolino,
pozzi e vignolo. il
contest di sonorizzazione viene anticipato all'aperitivo da un salotto condotto
da mao
che coinvolge di volta in volta i musicisti contendenti e
l’autore della pellicola sonorizzata, che cerca di analizzare la musica come
universo con i suoi usi e costumi, miti e leggende, capace di trovare i suoi
protagonisti non solo nelle star naturali di questo mondo, i musicisti, ma anche
in tutto quel corollario di personaggi che gli ruotano attorno:
roadie, groupies, tour manager, mascotte, pr, door selector, giornalisti,
fotografi, parassiti vari, intorno ai quali nascono aneddoti, miti, leggende che
si consumano dentro un camerino o sotto una consolle, in un tour bus come in una
camera d’albergo.
“il
salotto di mao” nacque già come appuntamento della domenica sera del “caffè
procope”, dalla collaborazione e con l’interesse di “musica 90”, per sviluppare
un singolare esperimento di talk-show tenutosi nel novantasette a torino. poco
prima delle esperienze con mtv e radio deejay, mao inaugurò infatti una serata
che aveva come oggetto l’intervista a un ospite condotta sul palco di un locale.
si alternarono da luciana littizzetto a madaski, da giancarlo dei murazzi a
paola maugeri, dando vita ad uno strambo salotto cittadino, che veniva
regolarmente diffuso anche sulle frequenze di radio torino popolare. questa
nuova edizione vuole prendere spunto dalla precedente per realizzare un
“post-varietà”, dove sul palco ogni settimana si incontrano-scontrano diversi
ospiti e situazioni, attraverso l’utilizzo di interviste, musica, corti e quant’altro.
da questa esperienza ne verrà estratto un documentario, "i comizi di mao", sulla scena underground torinese: mao, con il suo stile ironico, ci introdurrà in questo mondo attraverso interviste, spettacoli live, session di registrazione in studio e circostanze fortuite.
in agosto mao ritorna a lavorare come produttore artistico per il debutto dei giovani concittadini malaombra.
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"duel" diventa quindi nel duemilaquattro
uno dei traini invernali del
barcode, ma, con il bel tempo, si sposta in riva al fiume ai murazzi, allo
storico giancarlo, per approfittare della piacevole frescura che il po regala.
nel frattempo,
tra i tanti impegni, mao riesce in ogni caso a
trovare tempo per dar vita ad un ambizioso progetto, da anni nella sua testa: "labase"
(labase05.it),
network, quale attività di
sperimentazione e ricerca, aperto a tutti coloro i quali vogliono intervenire
per un rinascita della canzone italiana. l’idea è molto semplice: gettare una
base da cui partire per costruire un altro modo di fare musica. under costruction una compilation e uno spettacolo live.
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in quest'ultimi
periodi, mao e soci di "cortocorto" sono impegnati nell'animare il nighclubbin'
torinese con le sonorizzazioni di cortometraggi previste in "duel / dj
soundtracks contest":
ospiti di mao sono,
infatti, dj’s, musicisti, musicofili, abbastanza coraggiosi da affrontarsi in un
contest
di sonorizzazione di un cortometraggio o di
uno spezzone di lungometraggio: il padrone di casa decide il soggetto ed i due
sfidanti improvvisano, alternandosi in consolle o dal vivo, una vera e propria
“soundtrack” di accompagnamento dell’opera. a decidere il vincitore del contest
il pubblico in sala, la cui preferenza si imbatte nell’ormai famoso
“applausometro”. "duel" diventa quindi nel duemilaquattro
uno dei traini invernali del
barcode, ma, con il bel tempo, si sposta in riva al fiume ai murazzi, allo
storico giancarlo, per approfittare della piacevole frescura che il po regala.