
produzione
artistica cheb / max casacci / josh sanfelici
eccetto "i fratelli nella giungla" prodotto da thomas madasky
produzione esecutiva emilio red dakini
in copertina ana valeria dini
vestiti di simonetta molinaro
foto di copertina m. laurenti / c.k.s. studio
foto di sottocopertina luca vaccaro
foto interne giorgio "zorro"
grafica emilio red dakini
cori mao / samuel in
gioia rivoluzione / fiume sand creek
(per quello che ho da fare) faccio il militare / gianna / nel ghetto
canto per te
che mi vieni a sentire
suono per te che non mi vuoi
capire
rido per te che non sai
sognare
suono per te che non mi vuoi
capire
nei tuoi occhi c'è una luce
che riscalda la mia mente
con il suono delle dita
si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
il mio mitra è un
contrabbasso
che ti spara sulla faccia
che ti spara sulla faccia
ciò che penso della vita
con il suono delle dita si
combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
si son presi
il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale
c'è un dollaro d'argento sul fondo del sand creek
i nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì
a volte i pesci cantano sul fondo del sand creek
sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l'albero della neve
fiorì di stelle rosse
ora i bambini dormono nel letto del sand creek
quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respirare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare
la terza freccia cercala sul fondo del sand creek
si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale
ora i bambini dormono sul fondo del sand creek
domani sera
scrivo a mia madre
che non voglio tornare
sto troppo bene le dico
prepara il letto solo per
natale
astro del ciel
che tanto prima non voglio
tornare
per quello che ho da fare
faccio il militare
e non mandarmi nemmeno dei
soldi
che qui non serve nemmeno
verdi
tanto è uguale
domani sera sono di guardia
alla polveriera
mi scoccia un poco a dire la
verità
perché è domenica sera
ma non ci si può rilassare
i russi possono arrivare
ogni ora ogni ora
e se ci portano via le armi
come facciamo la guerra dimmi
coi bastoni?
ma io non lo so
io piango e basta
domani c'è esercitazione di
tiro con il cannone
spariamo colpi che possono
arrivare
fino in giappone
ma non si può provare
non si può stare a sparare in
giro
non siamo mica gli americani
che loro possono sparare agli
indiani
vacca gli indiani
gianna
gianna gianna
sosteneva tesi e illusioni
gianna gianna gianna
prometteva pareti e fiumi
gianna gianna
aveva un coccodrillo e un
dottore
gianna non perdeva neanche
un minuto per fare l'amore
ma la notte la festa è finita
evviva la vita
la gente si sveste
comincia un mondo
un mondo diverso
ma fatto di sesso
chi vivrà vedrà
gianna gianna gianna
non cercava il suo pigmalione
gianna difendeva il suo
salario
dall'inflazione
gianna gianna gianna
non credeva a canzoni o
u.f.o.
gianna aveva un fiuto
eccezionale per il tartufo
ma la notte la festa è finita
evviva la vita
la gente si sveste
comincia un mondo
un mondo diverso
ma fatto di sesso
chi vivrà vedrà
ma dove vai vieni qua
ma che fai dove vai
con chi ce l' hai
vieni qua ma che fai
dove vai
con chi ce l' hai
di chi sei ma che vuoi
dove vai con chi ce l' hai
butta là vieni qua
chi la prende e chi la dà
dove sei dove stai
fatti sempre i fatti tuoi
di chi sei ma che vuoi
il dottore non c'è mai