prodotto
da paolo gozzetti / maurizio liguori
roberto vernetti
/ delta v
musiche / tastiere / synth / voce / pianoforte
programmazione carlo
bertotti
testi / chitarra / samples / chitarra elettrica
ganja / filtri e rumori
flavio ferri
voce luana heredia
programmazione roberto vernetti / paolo gozzetti
chitarra acustica mauro liguori / chicco gussoni / phil palmer
chitarra elettrica ru catania / gianluca gaiba
batteria gianluca grazioli
voce angela barladi / mao / garbo
eva kant
adam ant french kiss mon tresor
lei sta su io sto giù
se la vita è una ruota
arigatò obrigado scelgo quello special price
franco causio lupin terzo un pomeriggio easy come
dentro il ring terrible c’è fritz che dice "nein"
sono giorni da subire mi ritaglio un body break
raccontare dimenticare in qualche modo ordinare
la gita statica è un principio comodo
time time
è il tempo che ha perduto la mia cosa che la fa così importante
unz unz tam tam tam
è una radio accesa
per fare tilt non c’è bisogno di ascoltare lirica
arigatò obrigado certo che non tornerò
luci in coda aria bassa mi consola un refrain
dentro il ring terrible strage di confetti
la mia impazienza è cresciuta non mi guasta più le cose
complici increduli siamo in un deja vu
adam ant eva kant se la vita è una ruota
time time
è il tempo che ho perduto la mia cosa che la fa così importante

due sono le collaborazioni tra mao e i delta v. quest'ultimi hanno modo di conoscere e lavorare in due pezzi con il cantautore torinese tramite lorenzo vignolo, regista de “500!”: in “il primo giorno nel mondo” e “la mia cosa”, entrambi tratti dall’album “psychobeat”. per il primo mao compare nel relativo video mentre per il secondo presta la sua voce. in streaming su deltav.it è possibile vedere il video ed ascoltare il pezzo. la sinossi del videoclip de "il primo giorno nel mondo", per la regia di fabrizio trigari, prevede quattro ospiti, ovvero mao, garbo, angela baraldi e maurizia paradiso che assieme ai delta v danno vita ai sette peccati capitali in un video millenarista. un ascensore montato in un teatro di posa che non ne vuole sapere di fermarsi. uno strano eden buio con il serpente gentilmente prestatoci dalla maurizia. un caldo soffocante sull’ascensore affollato e inondato di luci. un numero incredibile di panini mangiati da flavio. girato in un giorno iniziato con un dialogo surreale tra garbo e maurizia che alle sette di mattina parla di improponibili performances sessuali. e con un prete, mao, sul set!