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preproduzione studio
mercanti di malaga
assistente di produzione daniele marsano
registrato alle officine meccaniche settembre/ottobre 2000
programmazioni e editing max costa
ingegnere del suono celeste frigo
assistente alla registrazione peppe de angelis
mixato allo star studio (roma) e officine meccaniche
(milano)
masterizzato al nautilus (milano) da claudio giussani
prodotto da morgan e mao
singoli estratti prima di addormentarmi / un mondo diverso
le cose che
ho detto in tram
le labbra si seccano
un senso di colpa energico
a scuola e agli scioperi
il traffico delle sei
ti chiamo e tu non ci sei
il tipo che evito
è metereopatico
non sono costretto
ma questo è l'effetto che fa
svegliarsi in questa città
l'effetto che fa
restare in questa città
una sconfitta in due
le feste che mi son perso
i dischi dei jackson five
ma il fisico pallido
i viaggi in interrail
le fotografie inutili
non sono costretto
ma questo è l'effetto che fa
svegliarsi in questa città
l'effetto che fa
restare in questa città
l'effetto che fa
perdersi in questa città
chissà se me ne andassi di qua
niente da capire tutto da rifare
tu mi fai girare come fossi in trance
niente da guardare solo da vedere
tu mi fai scappare non mi dai una chance
c'è sempre
qualcosa da fare e me ne accorgo quando non faccio nulla
a fare l'imbecille c'è sempre qualcosa da imparare
in una grande città come in un luogo desolato
se lo faccio con qualcuno poi è meglio è meglio è meglio
prima di addormentarmi mi vengono in mente le cose migliori
per non dimenticare mai
sono i sogni che fanno vivere
e il mio sogno sei tu
quanto freddo quanta noia
se non sognassimo più se non sognassimo più
non tutti gli uomini vanno pazzi per il mare
per ognuno il suo posto è il più bello più bello più bello
le storie da raccontare sono tantissime
quante persone stanno pattinando mentre io e te stiamo cantando
prima di addormentarmi ci piace restare sul letto a parlare
per non dimenticare mai
sono i sogni che fanno vivere
e il mio sogno sei tu
quanto freddo quanta noia
se non sognassimo più se non sognassimo più
non sono il
primo, non sono il primo
non ho fratelli e neanche una sorella sono l'unico perchè
essere precisi è un peccato
e davvero non mi va
non sono timido sono indeciso tutto qua
capisco piano piano se ci fosse tra noi due
qualcosa che non va
e fino a quando non l'avrò capito
penserò che invece va
ma io me lo voglio permettere
io me lo voglio permettere
di cambiare idea anche se so
che prima o poi ci ripenserò
fumavo tanto sai, fumo
perchè altrimenti poi
ci resto vivo
io non posso voglio devo grazie non volevo ma potrei
c'è sempre troppa luce nelle strade
abbassiamola un po'
ma io me lo voglio permettere
io me lo voglio permettere
di cambiare idea anche se so
che prima o poi ci ripenserò
io me lo voglio permettere
di cambiare idea anche se so
ci sono giorni in cui non
sono motivato
ci sono cose cui non sono affezionato
è un reato se non faccio attenzione
la luce deliziosa e non ti sto aspettando
forse cominci a viaggiare quando vuoi restare
cosa ne pensi?
un mondo diverso che gira lo stesso
magari è un pretesto per fare del sesso
differenze di temperatura
una logica della natura
non dovrei preoccuparmi se mi sento infelice qua e là
me ne sbatto delle prove contrarie
in questa posizione non vedo un'obiezione
oggi non parlo tanto preferisco osservare
e immaginarmi
un mondo diverso che gira lo stesso
magari al contrario e in senso antiorario
differenze di temperatura
una logica della natura
non dovrei preoccuparmi se mi sento infelice qua e là
non arrossire ma cerca di credirmi
è una noia ma ci serve un po' di strategia
la
sensazione che mi dai quando mi fai quello che fai
la senzazione che mi dai tu la ignori
mi c'è voluto un po' di tempo per piacere un po' a me stesso
e te lo dico adesso sono sincero
non sono un duro e tu lo sai
non sono puro e tu ci stai, ma per davvero
sono capace di applaudire
di stupirmi e di svenire per davvero
per davvero per davvero
per davvero per davvero
per davvero adesso sono sincero
annienterai la mia autostima continuando come prima
troppo stretching provoca dolore
per davvero per davvero
per davvero per davvero
per davvero
per davvero per davvero
per davvero per davvero
per davvero
non ti dico più come mi piaci
non ti dico più quello che penso di te
per davvero per davvero
per davvero per davvero
per davvero per davvero per davvero
per davvero per davvero
per davvero
come illudersi e dirti sempre si
faccio ridere posso fingere e risultare tutto quello che vuoi
per davvero per davvero
per davvero per davvero
per davvero
per davvero per davvero
per davvero per davvero
per davvero
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(gurlino-zampaglione
/ gurlino)
penso alle
tue mani al tuo modo di fare
ma cos'è, cos'è
nelle piccole cose l'abbiamo già detto
c'è un codice indelebile
dal momento che risponte non ci sono
scelgo quella che mi sembra stare meglio
ed è una normale coincidenza
ma resto sorpreso
di come mi fai sentire all'improvviso
poi diventano occassioni che ricordo senza zucchero
e mi sento come se non ci fosse un perchè
e che dirtelo ci farebbe allontanare
da un'intesa speciale
non mi curo di provare a rivederci
son sicuro che staremmo troppo attenti
perchè è una normale conseguenza
ma resto sorpreso
di come mi fai sentire all'improvviso
poi diventano emozioni che ricordo senza zucchero
mi sembra normale la tua assenza
ma sono sorpreso
di come mi fai sentire
di come mi fai sentire all'improvviso
poi diventano occasioni che ricordi senza zucchero
è la mia
curiosità semplice
sfogliavo qualche foto chissà che cosa è stato
chiudo gli occhi e riemergono echi
dei nostri avvenimenti nella casa dei fraintendimenti
fino a ieri eri quella che diceva che
bisognava contraddirsi per capirsi
ma quel che si è costruito non si è capito più
hai già scelto quello che ti fa perfetta
ma fa male il fatto che tu sia normale
poi so che racconterai che volevi stare sola
ma con chi?
e non mi viene da ridere
fino a ieri eri tu quella che diceva che
bisognava diffidare dalle storie lineari
ma tu tiri dritta non ti senti sconfitta mai
hai già scelto quello che ti fa perfetta
non è male qui da me e non c'è fretta
poi so che racconterai che è solo una canzone
hai già scelto quello che ti fa perfetta
è normale il fatto che succeda quel che ci si aspetta
succede quel che ci si aspetta
ti lascio i miei saluti più sentiti bye bye
difficile trovare un
interlocutore
stavolta l'ho trovato e mi sento abbastanza devastato
mi rendo conto che
non posso ignorare
che sei sintonizzato
su tutta un'altra gamma di frequenze
del resto certi tasti spesso non si possono toccare
col caldo che si sente a maggio mi vien voglia di cambiare
vorrei parlare come te
mi sembra di sentire musica
le cose cambiano nome
quando si parla con te
vorrei parlare come te
mi sembra di sentire musica
sono soltando onde
ma sono buone per me
difficile spiegare
quello che si fa
qualcuno mi saluta
chissà se sto perdendo adesso un treno
mi avvisi che la colpa è dell'alieno
lo sospettavo
che quei 30 anni che uno dorme in media
non sono un riposino
vorrei parlare come te
mi sembra di sentire musica
le cose cambiano nome
quando si parla con te
vorrei parlare come te
mi sembra di sentire musica
sono soltando onde
ma sono buone per me
vorrei parlare come te
parli sara e
già mi sembra
che sai che non ho un perchè
sei testarda ma non basta
per convincermi di questa storia
ed io giocavo col tuo nome che
scrivevo sulle mie perplessità
ma ora sono solo fogli bianchi
e tu nel mio ricordo manchi
se mi chiedessi perchè direi
sarà quel che sarà
preferisci dire di no
dimenticare tutto quello che è stato
ma io ti penso e ti difendo
come quando con bacio ti svegliai
la principessa era bellissima
e nei suoi modi ricordava te
ma ora la mia pelle non reagisce
e quella somiglianza non c'è
se mi chiedessi perchè direi
sarà quel che sarà
telefonata favola
[instrumental]
sebbene la parentesi televisiva abbia rappresentato un’esperienza fondamentale, rimane la musica la prima e più grande passione di mao. nel giugno del duemilauno infatti pubblica un primo singolo intitolato “prima di addormentarmi” ed affronta un mini tour estivo, comprendente due tappe firmate “tora! tora!”, festival itinerante della musica alternativa italiana, concepito dal “ministro” manuel agnelli degli afterhours. in settembre finalmente viene alla luce “black mokette”, gioiellino vintage scritto a quattro mani con morgan dei bluvertigo, il quale quindi firma la co-produzione artistica. il lavoro, primo da solista per il cantautore torinese, si situa a metà tra le atmosfere elettropsichedeliche di "sale" e quelle più minimali di "casa", richiamando gli ambienti degli anni settanta. contemporaneamente all’uscita del disco viene pubblicato un secondo singolo per “un mondo diverso”, all’interno del quale sono presenti due inediti.